Carciofo



Uno degli ortaggi più importanti dal punto di vista economico per il nostro paese è il carciofo.
Quello coltivato da noi è il cynara scolimus, varietà spinoso sardo, composto da un rizoma fibroso dalle cui gemme si sviluppano fusti ramificati.
Il fusto principale termina con un capolino che sarebbe il fiore non ancora aperto.
Il capolino è formato da un ricettacolo e da molte brattee chiamate comunemente foglie che terminano con una spina.
Alla base del fusto ogni anno si formano nuovi getti chiamati "carducci" che servono alla riproduzione della carciofaia.
I fiori del carciofo hanno la corolla tubulosa, sono ermafroditi, di colore azzurro-violaceo; le foglie sono grandi di colore verde più intenso.
Il frutto è un achenio che ha una forma un pò allungata, leggermente schiacciata.
La produzione mondiale del carciofo, secondo le rivelazioni 1979 della F.A.O., ha raggiunto 12.770.000 quintali; la coltura riguarda al 90% l'area mediterranea, e al 56% l'Italia.
Le rese produttive della provincia di Sassari sono attestate intorno ai 100 quintali per ettaro.
Dal punto di vista economico la coltivazione del carciofo è tra gli ortaggi la più remunerativa.
Da interviste effettuate ai produttori di carciofi del nostro paese, risulta che il guadagno lordo di una stagione senza gelate va dai 10 ai 15 milioni di lire per ettaro.

Ecologia e coltivazione.

Nella provincia di Sassari, le aree interessate alla coltivazione intensiva del carciofo sono i due comprensori specializzati della Bassa Valle del Coghinas e della Valle dei Giunchi.
Il carciofo teme l'umidità stagnante, le temperature sotto i 4-5 gradi e le brinate durante il periodo di produzione.
La varietà coltivata da noi è lo "Spinoso Sardo", una varietà a maturazione precoce.
Per la coltivazione del carciofo bisogna preparare il terreno in modo accurato.
Il "carduccio" ("tassu" in lingua sarda) viene raccolto, pulito, e poi piantato.
La carciofaia viene organizzata a filari posti a una distanza di 50-60 cm.
Quando le piante sono abbastanza sviluppate, poco prima o poco dopo ottobre, si procede alla "spollonatura", cioè vengono asportati i germogli, cercando di lasciare i migliori per evitare il depauperamento del terreno.

Utilizzazione e valore alimentare del carciofo.

A favorire il consumo di questo ortaggio sono i numerosi pregi, tra cui le virtù terapeutiche e salutari dovute al suo contenuto salino e vitaminico: il carciofo contiene calcio, fosforo, ferro, sodio, potassio, vitamine A, B1, B2, C, PP, acido malico, acido citrico, cinarina, tannino e zuccheri.
Il carciofo è quindi tonico, stimola il fegato, calma la tosse, contribuisce a purificare il sangue, fortifica il cuore, dissolve i calcoli e disintossica.
E' salutare quindi mangiarne tanti soprattutto crudi.

I produttori.

Attualmente uno dei maggiori produttori di carciofo spinoso sardo é la Cooperativa Sardortaggi.